| 27/03/2010 |
Educazione formato Famiglia |
comunicato stampa |
Si è concluso oggi il convegno “educazione formato famiglia” tenutosi nel Comune di Palmanova (UD) e realizzato dall'associazione La Viarte onlus di Santa Maria la Longa (UD).
Il convegno segna la conclusione di un percorso di ricerca volto ad individuare le potenzialità ed i limiti delle politiche familiari territoriali nonché i bisogni ed i desideri delle famiglie della Bassa Friulana.
Sul piano metodologico la ricerca ha avuto carattere prevalentemente quantitativo: sono stai analizzati circa 600 questionari, un numero significativo dato il territorio circoscritto. Dall'analisi dei dati emerge che la preoccupazione maggiore dei genitori della Bassa Friulana riguarda in particolare la difficoltà di assicurare ai figli un futuro sereno anche se non soprattutto sotto il profilo lavorativo. Emerge inoltre la difficoltà dei genitori di riuscire a trasmettere ai figli i valori tradizionali quali il dovere ed il sacrifico.
Il presidente de La Viarte, don Loris Benvenuti, ha sottolineato come dall'indagine emergano la scarsa conoscenza del contesto di appartenenza da parte dei genitori. Inoltre risulta chiaro che i genitori siano sfiduciati nei confronti dei figli perché questi ultimi sono invaghiti dei mass-media e dipendono fortemente dai loro pari (coetanei). I genitori avvertono altresì sfiducia nelle proprie capacità educative. È necessario allora invertire la rotta: interrompere le sterili lamentazioni e recuperare fiducia nella propria opera educativa che si esplica come testimonianza dei significati attribuiti alla vita. Se gli educatori non nutrono fiducia in se stessi e nella vita, evidentemente non possono trasmettere questi atteggiamenti fondanti ai figli.
Come ha sostenuto il prof. Biagi è necessario che tutti gli attori sociali si adoperino per promuovere e rafforzare il capitale sociale, ovvero la rete primaria di relazioni che nascono e si sviluppano nelle comunità. Nel Nordest, come evidenziato da alcune ricerche, il capitale sociale, costituito dalle reti familiari, che ha reso possibile il suo peculiare modello di sviluppo basato su una miriade di piccole imprese a conduzione familiare, è stato eroso e disgregato nel giro di 20 anni proprio dall’investimento totale in attività economiche finalizzate all’utile immediato. Ora ci vorranno decenni per rigenerare il capitale sociale consumato in quest’impresa.
Dopo le relazioni introduttive, ha avuto luogo una tavola rotonda dedicata alle politiche familiari a cui hanno partecipato l'on. Rocco Buttiglione, vicepresidente della Camera dei Deputati, l'on. Anna Margherita Miotto, l'Assessore regionale Roberto Molinaro, il consigliere regionale Paolo Menis ed il vicesindaco di Palmnaova, Luca Marzucchi.
L'on. Buttiglione, dopo aver espresso il suo apprezzamento per i contributi innovativi e importanti dei relatori precedenti, ha sottolineato l'esigenza di tutelare e garantire la famiglia legittima definita dall'art. 29 della Costituzione italiana ed ha ribadito la centralità della famiglia rispetto alla tenuta della società. Citando le ricerche di Malinowski sulla famiglia in società molto diverse e lontane fra loro, ha messo in evidenza come le previsioni di morte della famiglia e di sua sostituzione con altre forme di allevamento e di educazione siano state tutte smentite. La famiglia è un dato universale e se si disgrega la famiglia si disgrega anche la società. Ora la società europea è davanti ad un bivio: o reagisce all’attuale situazione di crisi rigenerando le condizioni atte a garantire un futuro o si avvia inesorabilmente verso la decadenza, evento che la storia ha già registrato. la famiglia rappresenta il nucleo fondante della società e la famiglia che tiene permette ad un tempo la tenuta dell'intera società. Per questo motivo è politicamente necessario difendere il matrimonio di fronte a scelte socialmente non impegnative come le convivenze e reagire alla banalizzazione della sessualità.
Ovviamente la famiglia ha bisogno di trovare sostegno in politiche fiscali, economiche e culturali improntate ai principi della solidarietà e della sussidiarietà. Ha bisogno anche di trovare supporti concreti per l’educazione dei figli in contesti che abbiano davvero valenza educativa, come in molti casi sono stati e sono tuttora quelli gestiti da istituzioni religiose, che non devono venir discriminati in quanto religiosi. Ha citato l’utile esperienza delle tagesmutter e ha fatto riferimento al programma di Angela Merkel che ha proposto di “restituire” come contributi alle madri che non lavorano, si occupano direttamente dei figli e quindi non utilizzano i servizi pubblici la parte di imposte rivolta a finanziare tali servizi. A livello fiscale in Italia rimane molto da fare per non penalizzare le famiglie con figli.
L'assessore Molinaro ha evidenziato tutte le iniziative che la Giunta regionale ha attivato e sta attivando a favore della famiglia, sottolineando il fatto che il Friuli V.G. si è dotato di una legge apposita sulla famiglia, attualmente in fase di revisione. In particolare l'assessore ha ricordato l'esperienza della carta famiglia, quale sostegno all'esercizio della genitorialità. Inoltre Molinaro ha ribadito che il sostegno alla famiglia vada assicurato anche sotto il profilo formativo e culturale. Il numero di progetti formativi ed informativi - ben 132 - presentati in Regione da enti sia pubblici sia privati, in risposta ad uno specifico bando, testimonia l'interesse verso il tema familiare nel territorio regionale. L’assessore ha anche fornito sia i dati degli stanziamenti a bilancio per le politiche familiari, che sono considerevoli, sia alcuni dati demografici, che evidenziano il problema della natalità nella nostra Regione: su 1.200.000 abitanti circa, le famiglie con figli sono 160.000.
L'on. Anna Margherita Miotto ha sottolineato l'importanza di una responsabilità educativa socialmente diffusa anche a livello extrafamiliare. Ha rimarcato il bisogno di equità fiscale, ovvero l'opportunità di una rimodulazione del sistema fiscale che tenga conto della composizione familiare. L'on. Miotto ha esplicitato la necessità di rinforzare la politica dei servizi, anche al fine di favorire politiche di conciliazione tra vita familiare e impegni lavorativi professionali, dando al riguardo un giudizio critico alle politiche dell'attuale maggioranza parlamentare.
Il consigliere regionale Paolo Menis, pur ribadendo un giudizio positivo nei confronti delle iniziative realizzate dall'assessore Molinaro, ha evidenziato con viva forza quale elemento negativo dell'attuale Giunta regionale il limite degli anni di residenza per beneficiare dell'assegno di natalità e della carta famiglia. Menis ha inoltre ribadito che a suo giudizio non è opportuno porre discriminazioni nella tipologia di esperienze familiari in atto sul territorio regionale.
Il vicesindaco di Palmanova, Luca Marzucchi, si è soffermato sui compiti propri delle amministrazioni comunali che sono a diretto contatto con i cittadini, sottolineando che la tenuta della famiglia è necessaria per lo sviluppo della vita comunitaria. Ha citato alcuni interventi del Comune di Palmanova sia a livello di riqualificazione urbanistica e di politica della casa sia a livello direttamente formativo per i genitori, ricordando inoltre che il Comune di palma nova ha concorso insieme a La Viarte al bando regionale per promuovere formazione rivolta a coppie e genitori.
Dott. Gabriella Burba |
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